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Il mio Giardino Zen
Centro è del mio tempio a… ME ;)
… Di Lucca Comics, dicevamo…
Pubblicato da su novembre 5, 2007
Spazio. Ultima Frontiera. Questo è il diario di viaggio della Nave Stellare CammelloMobile.
La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di nuove civiltà, e di giungere là dove nessun uomo è mai giunto prima…
Sigla
Data astrale 3 Novembre 2007 - ore 10:30,
i componenti dell’equipaggio si radunano come di consueto a casa mia all’orario prestabilito, un ultimo controllo al contenuto della stiva (giubbotto? si! chiavi casa? si! chiavi auto? si! SOLDI? (pochi ma) si!) e tutti a bordo della CammelloMobile (per i dettagli sul nome della mia astronave aprirò un topic a parte
) e via, direzione Lucca Comics.
Dopo l’unica sosta alla Stazione Spaziale Cantagallo per reintegrare le scorte di cibo (un Burger King non si nega a nessuno) riprendiamo il viaggio che, tra una chiacchiera e l’altra, tra un commento e l’altro, scorre velocissimo (o forse qualcuno ha acceso i motori warp?) e in men che non si dica troviamo posto nel parcheggio delle tensiostrutture (ormai la cammellomobile mi porta automaticamente verso il vecchio sito di LuccaComics!!!).
Discesi dalla Nave Stellare ci accorgiamo che le forme di vita che popolano questo pianeta sono molto simili a noi: tutti hanno in mano zaini o buste di varia foggia e colore e tutti si affollano attorno (e soprattutto dentro) delle strane strutture bianche posizionate nelle varie piazzette della città. Per confonderci con la popolazione del luogo ci facciamo consegnare una sorta di braccialetto elettronico e una smart card che, a detta di una aliena particolarmente disponibile, ci consentiranno l’ingresso nelle misteriose strutture bianche.
… e alla fine entriamo nella prima tensiostruttura.
L’atmosfera è caotica: ogni tenda è piena di banchi colmi di volumetti cartacei misteriosamente disegnati, di pacchetti di plastica con all’interno uno strano disco serigrafato e di raffigurazioni di misteriosi robot dalle fogge più strane.
Non mancano neanche raffigurazioni di femmine della specie in abiti evidentemente scomodi… chissà se sono feticci religiosi da adorare o cos’altro…
Dopo un primo momento di confusione io e il mio equipaggio riusciamo ad orgnizzarci e ci lasciamo contagiare dall’allegria e dall’aria di festa che si respira per le vie di Lucca.
Piantina alla mano, iniziamo a visitare uno per uno tutti gli stand, districandoci tra le varie strade e piazze della bella Lucca.
Prima timidamente, poi sempre più "VORACEMENTE" cominciamo pure ad accaparrarci esemplari rari e meno rari dei volumetti, dei supporti digitali e… dei manufatti a forma robotica che si trovano esposti nelle strutture.
OVVIAMENTE gli acquisti vengono tutti effettuati con l’obbiettivo di portare a casa oggetti che ci consentano di studiare la cività che li ha prodotti eh!! 
La prima volta che ho controllato lo scorrere del tempo è stato quando una voce (ben poco suadente) ha intimato agli indigeni di evacuare le tensiostrutture in quanto sarebbero state chiuse per la notte. Visto il fuggi fuggi generale, anche noi decidiamo di seguire il flusso e ci dirigiamo verso la CammelloMobile carichi di buste esattamente come la maggioranza della popolazione locale.
Nel tornare verso la nostra astronave notiamo vari indigeni abbigliati in modo molto simile alle immagini raffigurate nei volumetti in vendita (indagando ho scoperto che è una pratica chiamata COSPLAY), altri che si esibiscono in strane rappresentazioni su di un palco illuminato (sempre cosplay ma con rappresentazione) e altri ancora che intonano canzoni simili a quella che potete ascoltare in sottofondo a questo diario (concerti con canzoni di ANIME [nella loro lingua significa ANIMAZIONE])… strane usanze che si trovano in questo luogo, dovremmo studiare meglio gli usi e i costumi e soprattutto la lingua!!
Il rientro è stato piuttosto faticoso: carichi dei manufatti acquistati e stanchi per il lungo camminare non riusciamo a prendere la navetta di trasporto che ci avrebbe ricondotti verso la CammelloMobile, così, nostro malgrado, dobbiamo ripercorrere tutta la cittadina a piedi.. se becco chi ha spento il ricevitore del teletrasporto…
Rientrati nella Nave Spaziale superiamo (quasi) agilmente l’ingorgo per entrare nel tunnel spaziale che ci avrebbe ricondotti al nostro amato pianeta e, dopo una nuova sosta alla Stazione Cantagallo, impostiamo il pilota automatico in direzione casa.
Il viaggio è stato interessantissimo e i manufatti adesso sono nei vari laboratori pronti per essere studiati e analizzati… ma ho come l’impressone che sarà necessaria una nuova missione speciale per approfondire la cultura e le usanze di questa strana popolazione chiamata Otaku.
Da questa missone comunque ho imparato almeno una frase:
GOLDRAKE VIAAAAAAAA!!!! 








ROTFL bello il racconto
Mi ricordo che una volta ci sono venuta pure io a Lucca Comics con te….ma tu non te lo ricorderai
Ovviamente no… se mi ricordi xò cosa ho acquistato stà sicura che mi torna la memoria ahahahaha!
Baciotti
ah bè io ho commentato anche l’altro post lucchese… cmq voglio ringraziare un’altra volta gli amici che mi hanno fatto compagnia in questa bella occasione! e con l’augurio che alla prossima edizione noi tre "otaku" fossimo accompagnati da relativa fidanzata "otaku" tutti insieme in cerca di volumetti mancanti