Emmenomale…

Mi piacerebbe sapere quale intricato percorso cerebrale spinge un qualsiasi essere umano (davvero uno qualsiasi, uno preso dal mucchio) a terminare sempre il discorso del "come stanno andando le cose con la tua separazione?" con il solito… "Meno male che non hai figli altrimenti…"
 
E’ sempre così… dal lontano 9 aprile 2006 che sono "perseguitato" da questo interessantissimo discorso… "l’importante è che non vi sono venuti figli…" Qualsiasi cosa dica, qualsiasi cosa faccia, c’è sempre qualcuno nel gruppo che trova corretto e forse di sollievo puntare l’attenzione su questo innegabile fatto.
 
Ora, io comprendo che l’argomento non sia facilissimo da affrontare, comprendo altresì che uno si senta quasi obbligato a suggerirmi un modo positivo di guardare ad un avvenimento che di aspetti positivi non è che ne dimostri poi tantissimi… ma, davvero, checcazzo, sforzatevi un po’… trovate altre argomentazioni… non perchè questa non sia corretta… solo per amor di varietà!!! Animoticon
 
Non più tardi di mezz’ora fa ne è passato un altro. Un altro di quelli che "Emmenomale…"
Io (come ben sapete) adoro parlare di me, non ne faccio un mistero ma quando questo amico mi ha chiesto "come vanno le cose con la separazione" ho cercato davvero di riassumere al massimo (lo giuro) solo le ultime novità, convinto che la conversazione potesse terminare in poche battute. Invece la cosa si è protratta, si è allungata, si è espansa oltre il mio controllo.
Abbiamo ridiscusso sul come/dove/quando dell’evento, abbiamo evidenziato le discrepanze, le similitudini, abbiano analizzato tutto ciò che c’era da analizzare… finchè… immancabile… (e un pò mi stavo chiedendo quand’è che sarebbe cicciato fuori)… è arrivato, fatidico, il commento… declamato rigorosamente scrollando la testa (x dare maggior peso e possenza alla cosa)… "l’unica-cosa-a-cui-devi-pensare-è-che-t’è-andata-bene-che-non-avete-figli…" (puntini di sospensione compresi!!!)
 
Che altro potevo fare se non annuire, confortare anche un po’ il tipo che avevo davanti che anche nell’atteggiamento dimostrava la sua totale vicinanza con le mie sofferenze. Come altro me la potevo cavare se non con il solito "Eeehhhhhhh… sisisi. Guarda, hai proprio ragione" (calcando anche un pò più del dovuto il "proprio" a dare maggior enfasi).
 
Dal mio "hai ragione" in poi è partita la solita epopea in cui il mio interlocutore analizza eventi possibili e impossibili, immaginabili e non immaginabili, realistici e addirittura fantascentifici della possibile esistenza magra e raminga che starei vivendo se esistesse un ipotetico figlio… 5 minuti di questa roba sono tanti… 10 son faticosi… 15 diventano insostenibili… anche xchè cosa rispondi quando ti mettono davanti ad eventi che riguardano la tua vita… ma non quella vera, una completamente inventata? Mi sembrava di essere finito in uno di quei fumetti americani della serie "What if…" dove i supereroi famosi vengono catapultati in una realtà parallela completamente diversa dalla loro…
 
Stavamo risolvendo i miei problemi di una vita che non esiste… Capisco l’amor di discussione… ma questo è troppo anche per me!!!! E se vogliamo parlare dei miei problemi ALMENO PARLIAMO DI QUELLI REALI!!!! Animoticon
 
In pratica questo è un appello, raga, davvero, non sentitevi in obbligo di trasformarvi in novelle Pollyanna alla ricerca disperata del lato positivo di questo evento… non arrovellatevi il cervello per trovare un qualcosa di simil-positivo da dirmi al termine della chiacchierata… non ce n’è bisogno… apprezzo cmq lo sforzo ma… non ce n’è bisogno!
 
…e se proprio vi va di cercare di consolarmi… almeno inventatevi qualcosa di nuovo e mai sentito… almeno STUPITEMI Linguaccia
A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
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5 Risposte

  1. Al prossimo che ti fa un discorso del genere potresti dire:
    Caso 1, amico/a sposato con figli: "Eh sì. speriamo che non capiti anche a te" (mettendo una mano sulla spalla).
    Caso 2, amico/a senza figli: "Eh sì. E se avevo anche una scopa in culo ramazzavo la stanza".
    Penso che almeno quell’amico smetterà di dirti sempre le stesse cose.

  2. Beh dai io credo che di lati positivi ce ne siano tanti pure senza tirar fuori esseri inesistenti….cioè non aver più tra le palle un comò pure un tantino bagascia (si può dire bagascia in un blog?) mi sembra un lato sufficientemente positivo da valere da solo 🙂
    Se poi vogliamo aggiungerci il carico direi che non aver più tra le palle pure la di lei madre non è male.
     
    Comunque, coraggio, è andata come è andata ma se ci fossero stati dei bambini sarebbe stato peggio, non credi? 😛 😛
     
    Miki, quella della scopa in culo mi ha fatto scompisciare :)))

  3. Grazie ragazzi… fa sempre piacere ricevere parole di conforto dagli amici (che fortunatamente posso frequentare come meglio preferisco… non avendo figli :PPPPPPPPPPPPPPPPP)

  4. Babbo… babbo… come sarebbe a dire meno male che non ci sono figli?!?!?!? e io chi sono allora???

  5. ZITTO E A LETTO SENZA CENA!!!!! 🙂
     
    (ho sempre desiderato dirlo!!!!) hihihihi

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