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Ovvero COPPA MOVIDALOCA 2008 – Parte Due

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In effetti eravamo appena passati in finale… ma ancora nessuno ce lo aveva detto Linguaccia

La cosa importante era che noi eravamo soddisfatti di come era andata la nostra gara, a prescindere dal risultato vero e proprio. Avevamo ancora addosso tutta la grinta e l’adrenalina della gara, avevamo i nostri coach che ci abbracciavano e urlavano più di noi, c’era la gente del pubblico che si complimentava con noi quando passavamo e poi c’erano le nostre facce felici e sorridenti… e questo bastava.

In mezzo al caos una ragazza dello staff mi prende per un braccio e mi dice: "Mi raccomando guardami tra qualche minuto, vado a ritirare i giudizi e provo a vedere come vi è andata. Ti faccio un cenno dal palco". Ovviamente tutto questo me lo ricordai solo dopo che l’adrenalina e la carica avevano finito di frastornarmi il cervello Linguaccia

Ci provammo pure a scoprire in anticipo se eravamo passati ma la "mia complice" non riuscì a vedere i giudizi e così ci mettemmo l’anima in pace, fieri e appagati di aver eseguito una bella prova.

L’attesa ricominciò uguale a prima… e forse peggiore. I tornei successivi si susseguirono ininterrottamente dall’una di pomeriggio fino a tardissimo alla notte. Noi eravamo stravolti.

A poco servirono i balli fatti in sala prove. Certo, per qualche minuto ci aiutarono ad ingannare l’attesa, a farci fare qualche risata, ma le ore scorrevano comunque a rilento. La giornata particolarmente calda, inoltre,  non aiutava il nostro fisico a resistere alla stanchezza. Chiusi in un locale, con l’aria pesante, 700 persone all’interno, la musica che rimbombava nelle orecchie ininterrottamente dalle 9.30 di mattina avrebbe portato chiunque sull’orlo della disperazione.

Per quanto mi riguarda a metà pomeriggio cominciai ad accusare un bel cerchio alla testa che non mi lasciò fino alla fine della nottata. Questo fatto diede nuovamente il via alle mie più tipiche preoccupazioni: "Ecco lo sapevo, non ce la farò mai a ballare con questo mal di testa… E ora come faccio? A metà gara perderò sicuramente il tempo!" e via preoccupandomi… Perplesso

Finalmente arrivò il momento della Finale di Rueda… quasi non ci speravamo più. Eravamo davvero alla fine di ogni energia, stanchi per la lunghissima attesa, con poco cibo sbocconcellato di corsa (per non appesantirsi troppo in caso ci avessero chiamato di li a poco), insicuri sull’esito della prova precedente rimanemmo quasi folgorati quando sentimmo l’appello delle ruede che avrebbero dovuto disputare la finale a quatto… Si, era proprio il nostro 146 quello che avevano chiamato… Adesso ne eravamo certi… ERAVAMO IN FINALE!!!! A bocca aperta

Ancora una volta, l’ultima per questa sera, come d’incanto, tutti i dolori, gli acciacchi, la stanchezza scomparvero e ci ritrovammo nuovamente in mezzo alla pista. Come per l’eliminatoria precedente, tutti i miei pensieri e i dolori (compreso il mal di testa) sparirono nel preciso istante in cui il cantante chiamò le vuelte. Evidentemente quello era il momento in cui la mia mente lasciava spazio al puro istinto, al corpo.

La musica questa volta era più complessa, non impossibile ma più difficile. Il preascolto fu quasi del tutto inutile ma ormai eravamo li… e volevamo dimostrare il meglio di noi.

Il cantante gridava le figure, noi rispondevamo eseguendo in sincrono. Ancora una volta nessuna incertezza, dritti filati fino alla fine del brano. Forse peccammo un po’ nella pulizia e nella varietà delle figure (a posteriori posso dirlo)… ma noi in quel momento eravamo LA "rueda de casino" di questa manifestazione e casino abbiamo fatto. Questo era quanto. Animoticon

Ancora una volta, finito il brano, fummo l’unico gruppo a subire una "invasione di campo" dagli amici e dal pubblico astante. Ancora una volta, fu un’emozione impagabile che queste parole non potranno mai rendere appieno. Ancora una volta eravamo fieri di noi.

Come poi è finito davvero il torneo è importante solo fino ad un certo punto. Il fatto che ci siamo guadagnati solo il quarto posto in finale (su 13 ruede) è stato per un certo verso una delusione (inutile negarlo, ci avevamo creduto fino alla fine), a guardar bene però non abbiamo poi molto da recriminare. In fin dei conti la nostra preparazione alla gara è stata fatta in una sola settimana, gli insegnanti della scuola non sono mai venuti ad aiutarci o a suggerirci qualcosa, quello che abbiamo ottenuto è stato tutto merito nostro: merito di un gruppo di principianti aiutati da due ballerini amici di livello avanzato.

A prescindere dal risultato effettivo siamo davvero fieri di noi, nessuno escluso.

Sinceramente (passati i dolori e le fatiche innegabili di questa settimana appena trascorsa) sono davvero felice di aver preso parte a questa avventura, sono stupefatto di essere arrivato in finale (che è MOLTO più di quello che avremmo mai potuto sognare), sono fiero di come mi sono comportato, di come ho superato i miei timori e le mie paure e ovviamente, sono felicissimo di essere stato accompagnato in questa strana storia (molto diversa da quello che di norma mi aspetto da me stesso) da un vero gruppo di amici assolutamente fantastici.

SoleSole FUCHI FICHI ALE’!!!!! SoleSole

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3 Risposte

  1. Quello che mi viene da dire adesso a pochi giorni di distanza dall’evento passato è che mi mancate tutti ragazzi, le prove con voi, la gare, fare il tifo per voi… Ma forse è meglio pensare ad un altra gara… Chissà che non possiamo vivere analoghe esperienze, e mitico sarebbe farlo con le stesse persone…. I FUCHI FICHI
    Un ultimo sentito ringraziamento, di cuore a tutte le ragazze ed i ragazzi che hanno fatto perte della nostra rueda (la chiamo nostra perchè la sento davvero mia anche se non greggiavo direttamente e se molte persone le ho conosciuto da così poco) dunque grazie ad: Alice, Monia, Roberta, Sara Brooke e Sarina, poi i ragazzi ai quali sono potuto stare più dietro con i consigli, quindi grazie ad Alessio, Andrea, Dario, Gianni e Raffaele il nostro cantante, infine grazie a Francesca che è stata molto d’aiuto alle donne dal momento che io da solo non sarei stato in grado di insegnarle tutte le dritte "da donna" e infine grazie ad Elisa che in una sola lezione ci ha datto delle consigli preziosissimi, delle gemme che abbiamo potuto approfondire nelle sere successive ed in gara. FUCHI FICHI ALE’!!!!

  2. Beh..quarto posto tra tredici coppie, considerando che non avete avuto tantissimo tempo per prepararvi e che all’inizio neppure ci speravate, non mi sembra per niente male. Ci saranno altre gare in cui potrete dimostrare la vostra bravura! :-)Intanto godetevi il momento, che di sicuro è riuscito a cementare il vostro gruppo molto più delle solite prove. 🙂

  3. F A B O U L O S I !!!!!!!!!
     
    viva i fuchi fichi!

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