Inaugurazione!

Alla fine, tra svicolamenti lavorativi, giornate afose da suicidio, e voglia di mare, ho preso la decisione… stà cucina andava inaugurata!
Domenica scorsa, finalmente, mi sono deciso.
Ho ripreso in mano le armi del mestiere e mi son buttato anima e corpo a preparare una succulenta cenetta per una parte dei miei amici (sisisi, dai, chi non era compreso in questa tranche non disperi… prima o poi mi tornerà la voglia di suicidarmi ancora una volta in mezzo ai fornelli) 😛
 
Come sempre, quando mi impegno a fare una roba, almeno un miliardo di cose DEVONO necessariamente andare storte.
Ma andiamo con ordine e iniziamo dal giorno prima.
 
Nel menù era compresa la mia ottimerrima torta di mousse al cioccolato la cui preparazione è leggermente lunga. Conscio di questo, la sera prima decido di iniziare la preparazione.
Così, monta-monta-monta la panna, monta-monta-monta i tuorli, sciogli-sciogli-sciogli la cioccolata… tutto era perfetto…
Metto insieme le parti e… sblof… la panna si smonta e mi fa il verso dell’ombrello.
 
Giuro l’ho vista… l’ha fatto! Triste
 
Il nervoso di quella serata non stò a raccontarlo, basti sapere che volevo disdire la cena.
Il fatto però di avere un frigo pieno di cibo per almeno 8 persone, il fatto che dovevo fare altrettante chiamate per annullare tutto e soprattutto il fatto che l’avrei data vinta alla panna… mi hanno spinto a stringere i denti e proseguire.
 
L’indomani mi sveglio di buon’ora e tempo 10 minuti mi arriva tra capo e collo la nuova tremenda sorpresa.
Faccio si e no in tempo a lavarmi i denti che l’acqua smette di uscire dal rubinetto. Secco, ero completamente a secco.
Mentalmente mi auguro che sia solo un problema passeggero… e inizio a pregare il santo protettore delle cene di inaugurazione con la speranza che metta una buona parola con quelli dell’acquedotto…
 
… o il santo ce l’aveva con me, o quelli dell’acquedotto finiranno diritti all’inferno.
Di acqua dal rubinetto non se n’è vista più fino al giorno dopo. Triste
 
La tentazione di mandare tutto "affan….bagno" (senz’acqua Linguaccia) era tantissima… Ma stoico ho resistito e con archibugi di fortuna ho tentato di salvare la serata.
 
Il menù comprendeva:
 
– cocktail e stuzzichini per aperitivo
– pomodori al forno ripieni
– fesa di tacchino al forno con carote
– (in origine, torta di mousse al cioccolato morta prima di prender vita, sostituita da torta gelato dell’iper portata direttamente dagli invitati) Sorpresa
– cocomero
 
A parte tutti i casini della preparazione, a parte il caldo che (ho scoperto) comporta usare il forno in un pomeriggio di agosto e a parte qualche dose di sale di troppo finito sulle carote, devo dire che sono stato molto bene e sono contento di come è andata.
 
Seduto al tavolo da giardino di casa mia, in una bella notte d’estate, circondato da amici è davvero una di quelle situazioni che riesce a rimettermi in pace con il mondo.
 
Dai, come prima cena non è andata male
… ah si… ho finito di ripulire tutto martedì sera… Linguaccia (uff)
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2 Risposte

  1. Allora deduco che l’acqua è tronata… 🙂
    Bella cena si, non importa se le carote erano un po’ salate, l’importante che eravamo tutti insieme a festeggiare…
    alla prossima? Si dai invitaci ancora :PPP

  2. Le cene con gli amici sono le migliori..e penso che le carote un pò salate ed il dolce non riuscito, non abbiano comunque rovinato l’atmosfera. E allora..ti auguro ancora cento di queste cene con i tuoi amici. 🙂

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