Giorno 4 – Martedì 21/04/09 – …della pioggia, degli Dei e delle Geishe

Stanotte è andata decisamente meglio col sonno: toccata la testa sul letto ho letteralmente perso conoscenza e anche i ceci del cuscino non si sentivano poi più di tanto.

Il risveglio invece è stato come al solito traumatico, peggiorato se possibile da un cielo plumebo e scuro e da un leggero ma freddo ventolino invernale. Il dubbio del “pioverà o meno” ci è stato risolto dal gestore della ryokan con un perentorio: “se non prendete gli ombrelli vi bagnerete”.

Ovviamente nessuno di noi gli ha dato troppo peso abituati alle nostre previsioni del tempo che lasciano sempre il tempo che trovano. Altrettanto ovviamente ci siamo tutti bagnati come pulcini finchè non siamo arrivati in un negozietto che vendeva ombrelli.

Anche oggi abbiamo girellato per templi: per primo ci siamo diretti verso Sanjusangen-do: un tempio fantastico pieno di 1001 statue di IMG_1195Kannon, la dea buddista della misericordia, dotata di 1000 braccia. La particolarità di queste statue è che sono tutte ovviamente una diversa dall’altra (anche solo per piccoli particolari che a prima vista possono sfuggire) e che invece delle promesse 1000 braccia a testa ne hanno solo 40. Il trucco stà nella formula matematica buddista usata per la conta delle braccia. Si dice infatti che 40 braccia sono equivalente di 1000 perchè con ciascuna di esse Kannon salva 25 mondi…. insomma sti jappi han trovato il modo di risparmiare sulle braccia mantenendo la cifra tonda 😛

Davanti a queste 1001 statue di Kannon si trovano altre 28 bellissime statue di Dei protettori in varie pose e fogge, così belle che non ho potuto non prendere un catalogo fotografico una volta uscito dal tempio. Per adesso Sanjusanjen-do è uno dei templi che mi hanno di più impressionato: qui dentro si respirava davvero l’aria mistica dell’oriente, il legno che cigolava sotto i piedi, gli sguardi fissi delle 1001 statue, la gigantesca Kanon al centro, il silenzio rispettoso dei presenti sono stati davvero emozionanti.

Usciti dal tempio ci siamo divertiti a fotografare di nascosto i bambini delle scuole giapponesi che erano li in gita turistica. Ovviamente siamo stati sgamati subito dai piccoli che festosi ci hanno salutato e si son messi in posa per noi… pretendendo a loro volta una foto assieme a noi.

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E’ stato divertentissimo!

Il secondo tempio IMG_1367shintoista di oggi è stato Kyomizu-dera. Un enorme tempio suddiviso in varie strutture immerse nel verde inerpicate su per una collinetta. La visita di questo tempio però è stata resa MOLTO più difficoltosa dalla pioggia incessante che, come predetto dal gestore della ryokan, ha puntualmente iniziato a scendere a metà mattinata.

Nonostante tutto però sono stato in grado di godermi la visita ugualmente. Ho fatto un’offerta al dio del tempio, ho suonato la IMG_1353campana legata ad una grossa corda intrecciata, ho scritto una tavoletta votiva , ho bevuto l’acqua che zampillava da tre sorgenti naturali e ho visto le due pietre del Jishu-jinja (ma non ho percorso la loro distanza con gli occhi chiusi per colpa della pioggia incessante) che assicurano a chi esegue il rito correttamente felicità in amore.

Anche qui ho fatto tantissime foto, sempre sperando che il risultato sia degno della magnificenza del luogo. 

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Dopo pranzo abbiamo cambiato decisamente “stile” e dopo i templi e le meditazioni shinto ci siamo buttati nel quartiere delle Geishe. Un posto davvero splendido e caratteristico. Un viale maggiore costeggiato da una miriade di piccoli ristoranti in legno scuro, con basse porticine, la tipica lanterna rossa all’esterno e la tendina ad altezza testa con la scritta giapponese, si alternavano ad altre traverse ugualmente strutturate.

IMG_1400Si dice che in questo quartiere, sul tardi, dopo le 18.30 si  possano vedere alcune Geishe camminare con le movenze dolci e delicate  che le caratterizzano. Ovviamente non siamo stati così fortunati.

Siamo stati invece molto fortunati a riuscire a trovare posto in teatro dove le Geishe si esibivano nell’unico spettacolo di ballo e canto che annualmente propongono in questo periodo.

Lo spettacolo, che ci siamo goduti seduti sul tatami alla maniera giapponese è stato incantevole. Le Geishe sono bellissime ed elegantissime, si muovono in maniera assolutamente strana e particolare e i loro canti e le loro musiche sono assolutamente ipnotiche. E’ stato un sogno vedere questo spettacolo e ancora una volta mi sono sentito un pelo più vicino a capire il mondo nipponico.

IMG_1401 La serata l’abbiamo conclusa con una festicciola nella nostra ryokan, tutti vestiti in yukata, seduti sulle ginocchia o nella tipica posizione del loto, mangiando gli snack tipici dei nostri “vicini” nipponici abbiamo tentato di emulare il loro modo di festeggiare a suon di sakè.

Non so se visti dall’esterno potevano assomigliare agli abitanti di questa strana terra… ma è certo che questa festa è servita ad unire ancora di più i partecipanti di questo fantastico JapanForever Tour.

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Una Risposta

  1. Devo dire che proprio i templi, sia per quanto racconti che per le foto, evidenziano più di ogni altro aspetto ciò che ci ha fatto innamorare del giappone. Sono veramente bellissimi!

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