Giorno 10: Lunedì 27-04-09 – … dello Studio Ghibli, del mio nervoso e dell’isola artificiale di Odaiba

Stamani, come spesso è accaduto durante questo viaggio, il tempo era misterioso e imperscrutabile: impossibile sapere che sorte ci sarebbe toccata. Decido così per una comoda maglia a manica corta e per sicurezza infilo nello zaino pure la felpa… (azione questa che alla fine è stata la mia salvezza).

IMAGE_215 Il programma di oggi prevedeva un lungo spostamento in provincia di Tokyo, più precisamente a Mitaka, dove ci saremmo goduti la visita del mitico Studio Ghibli di Hayao Miyazaki (autore di lungometraggi animati come ad esempio di “Il castello errante di Howl”, “Nausicaa”, “Laputa” e “Il mio vicino Totoro”).

Saltiamo sul treno e in meno di un’ora siamo a destinazione.

Sinceramente non ho mai amato molto le opere di Miyazaki, forse per l’aria sognante e favolistica di cui sono permeate, senza dubbio però ne riconosco il valore e l’estrema importanza che si sono guadagnate nel mondo dell’animazione giapponese.

Una volta entrato rimango immediatamente un po’ deluso: il museo ha come target primario un’audience di bambini e che anche le dimensioni dell’edificio e le sale da visitare non sono poi così enormi. Ritiro comunque il biglietto (tra l’altro gentilmente offerto dall’organizzazione del tour) e tutti assieme ci incanaliamo in una fila guidata da gentilissime hostess.

Giunto il nostro turno veniamo accompagnati all’interno di un piccolo cinema privato dove ho la prima piacevolissima sorpresa: si spengono le luci e inizia la proiezione di un cortometraggio inedito e speciale con i personaggi più amati delle opere di Miyazaki. Come ogni volta, la mia proverbiale diffidenza nei confronti delle opere di questo autore si sgretola davanti alla cura e alla dolcezza dei film prodotti. Il film, benchè doppiato in giapponese, è dolcissimo, curato e sognante… nel tipico stile Ghibli, in pratica bellissimo.

Finita la proiezione avrei voluto teletrasportarmi davanti al mio megaschermo domestico per godermi la visione di Totoro… (che volete farci, son fatto così: mi basta poco per commuovermi :P)

Uscito dalla sala di proiezione ero nel perfetto stato d’animo per apprezzare le piccole cose raccolte nel museo. Storyboard, ricostruzioni di stanze dove vengono create le storie, statue a grandezza naturale dei personaggi degli anime, macchinari strani che permettono di ricreare l’animazione… insomma una piccola gioia di museo 😀

Al piano più alto poi, c’è stato il mio personale tracollo. Il negozietto di gadget e ricordini ha dato il colpo di grazia ad ogni mio ritegno e il mio portafoglio ricorderà questo giorno come il primo vero salasso di questa vacanza. 😛

Una volta radunati nuovamente tutti (con l’esclusione di Samuel che va sempre recuperato per ultimo!!!) ripartiamo alla volta di Nakano dove era prevista la visita al più grande Mandarake del Giappone.

L’idea era fantastica, peccato che la realizzazione lo sia stata molto meno. Quando mi son reso conto che il progetto era di pranzare e visionare il luogo in solo un’ora mi sono girati vorticosamente i “cosiddetti”…

A conti fatti un’ora era assolutamente insufficiente per chi era davvero interessato ad un Mandarake suddiviso in TRE piani, mentre diventava un’enormità di tempo sprecato per chi non era interessato all’argomento… continuo a pensare che avremmo potuto saltare del tutto la fermata e che chi voleva avrebbe potuto recuperarla con calma in seguito.

Con un po’ di nervoso addosso decido di separarmi dal gruppo e pranzare velocissimamente con un BigMac (scoprendo che i Giapponesi sono l’unico popolo ad aver piegato una multinazionale come McDonalds ai propri desideri… avete mai assaggiato un McFlurry al thè verde? Bhè qui sarebbe stato possibile :P) per poi ripartire immediatamente nel tentativo di visitare al meglio Mandarake.

Fortunatamente questa sede di Mandarake non era poi così entusiasmante come mi aspettavo. Certo, i tre piani erano stracolmi di negozietti di fumetti e gadget usati ma, vuoi il caos, vuoi la disposizione poco organizzata degli oggetti in vendita, rendevano la ricerca e l’eventuale acquisto troppo complesso. Alla fine la scarna ora che mi era stata concessa è risultata sufficiente, anzi… quasi troppo lunga 😛

IMG_0383 Nuovo raduno e via che si riparte per l’escursione successiva: l’Isola Artificiale di Odaiba.

Odaiba è una futuristica isola artificiale costruita su un’area bonificata della baia di Tokyo. Tutta la struttura dell’isola e gli edifici stessi, visitandoli, finiscono per restituire una sensazione di freddezza, di alienazione tipica delle rappresentazioni di fantascienza tanto care ai fruitori di anime e manga come me. Ogni volta mi aspettavo di veder saltar fuori da dietro un palazzo un Mostro Meccanico o magari Godzilla che sputava fuoco!!!

Per raggiungere l’isola saliamo su una comodissima e futuristica monorotaia che fortunatamente ci consente di dare uno sguardo più approfondito all’isola. Palazzi enormi e scintillanti si stagliano davanti a noi su cielo plumbeo e scuro… amplificando ancora di più la sensazione di disagio e di “ferro e metallo” di cui parlavo poco prima.

 

La visita dell’isola alla fine viene compromessa da un vento freddo e tagliente (combattuto prontamente con la mia fida felpa) che ci accoglie una volta usciti dalla monorotaia.

IMG_0411 Con quel freddo l’unico edificio che riusciamo a visitare è l’assurdo palazzo della Fuji TV (anche questo creato da Kenzo Tange). Questo monolitico palazzone ha un aspetto surreale, sembra una di quelle strane strutture che costruivo con le costruzioni quando avevo 10 anni. E’ impressionante vedere questi due blocchi abitativi uniti da delle specie di ponteggi di calcestruzzo con una sfera da 1200 tonnellate in mezzo…

L’unico modo per rendere l’idea è mettere qualche foto…

Dopo un’ulteriore pausa in un mega-gigante grande magazzino letteralmente svaligiato da Michele di tutti gatti portafortuna in esposizione, siamo tornati verso la ryokan.

Questa stramba giornata però non poteva che concludersi con una cena altrettanto particolare… Eravamo in cerca di qualcosa di sostanzioso (e magari fritto) da mangiare, quando ci imbattiamo in quello che ci descrivono come un simil shabu-shabu (chi non ricorda cosa sia, legga il post precedente) ma fatto con carne di pollo… così pronti alla sfida decidiamo di entrare.

L’ambiente ricordava molto più un pub che un ristorante e gli avventori erano solo uomini in giacca e cravatta (evidentemente appena usciti dal lavoro). Grazie alla solerte Sawako riusciamo ad ordinare qualcosa e ci mettiamo in attesa di essere serviti.

Come allo shabu-shabu arriva un fornelletto, un tegame e…. quando però apriamo la carne scopriamo (non senza un po’ di raccapriccio) che la portata unica era costituita da fegato, cuore e qualche altro pezzo del pollo tagliato in malo modo.

Mi sarei dileguato all’istante, ma ormai eravamo lì e inoltre la nostra accompagnatrice era stata così gentile da rimanere con noi così (anche per non offenderla) così ci siamo fatti forza e abbiamo mangiato…

Non è stata la cena migliore che abbia mai fatto… anzi (e vi risparmio le foto per questa volta), possiamo dire però che almeno abbiamo scoperto (e perciò sappiamo cosa evitare) un altro modo di fare shabu-shabu 😛

Ps. Una volta rientrato in camera ovviamente mi son fatto fuori una confezione di kit-kat al cappuccino e una tazza di the caldo nel vano tentativo di rimuovere il sapore e anche il ricordo della cena 😛

A domani (speriamo vada meglio, almeno a cena), sayonaraaaaa ;D

Advertisements

2 Risposte

  1. "Sinceramente non ho mai amato molto le opere di Miyazaki" :-(((((( Già solo arrivato a questo punto ero totalmente intenzionato a smettere di leggere il post e tutto il tuo blog per sempre ma poi, visto che sei sempre il mio Yuzillo preferito, non ho potuto resistere e sono arrivato leggiadramente in fondo scoprendo che la cena è stata una (sia pur piccola in rapporto alla colpa da scontare) punizione per i tuoi pensieri malefici. ;-PPPPPPPP

  2. Ahahahaha … ma se ho pure scritto che sarei tornato a casa a guardare TOTORO?!?!?!?!??!Bha sti appassionati di Miyazaki non son mai contenti!!!! 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: