Giorno 11: Martedì 28-04-09 – … del Mercato del Pesce, di Asakusa e della Prima Giornata di Shopping Selvaggio

La sveglia stamani, per me e pochi altri intrepidi, era fissata alle 5.00 della mattina nel tentativo di riuscire a visitare il mercato del pesce mentre era in pieno svolgimento.

IMG_0473 Alzarsi silenziosamente, camminare nel buio della ryokan e viaggiare in taxi nella notte di Tokyo, sinceramente è stata un’esperienza quasi magica, che già da sola è valsa la levataccia mattutina.

Il Mercato Tsukiji è il più grande mercato del pesce del paese, ogni mattina transitano IMG_0480per questo luogo più di 2800 tonnellate di pescato destinato ad essere trasformato in ottimo sushi e sashimi. Apre alle 3.00, orario in cui il pesce viene scaricato e da quel momento in poi è un susseguirsi di carrelli a motore che sfrecciano in ogni dove e bancarelle di compratori che preparano e inscatolano gli acquisti della mattinata.

Avvicinandomi al mercato a bordo IMG_0494del nostro (quasi) efficiente taxi  giapponese iniziavo già a riempirmi di scrupoli. Mi chiedevo se non fosse un po’ fuori luogo e di cattivo gusto di arrivare li, con i nostri bei giubbottini  e le macchine fotografiche in bella mostra a fare i turisti in un luogo dove si lavora duramente. Una volta arrivato fortunatamente tutti i miei dubbi sono stati spazzati via dalla solita, onnipresente,  perfetta organizzazione nipponica. All’ingresso della zona di compravendita c’era già una fila di visitatori delle più varie nazionalità, poco più avanti c’era un signore gentile con un cartello che spiegava come era consono comportarsi durante la visita al mercato e che ci divideva in gruppi per farci entrare in un percorso semi delimitato.

Dopo aver assistito alla IMG_0503scelta e agli acquisti dei tonni, ci siamo concessi un piccolo giro tra le bancarelle. Era pieno di scatole di polistirolo con dentro qualsiasi tipo di pesce, tantissime persone ognuno intento al proprio lavoro, tutti per lo più in silenzio e con una efficienza impressionate.

Mi aspettavo di trovare un sacco di baccano e confusione invece non c’era nessuno che IMG_0521 gridasse o che alzasse la voce, anzi, ancora una volta sono rimasto stupito nel ricevere un ringraziamento semplicemente per essermi spostato dal percorso di uno dei velocissimi carrelli a motore che sfrecciava tra le bancarelle… Niente a che vedere con quello che ad esempio accade nel mio luogo di lavoro…

IMG_0537 Una volta usciti dal mercato del pesce l’idea di fare colazione a base di sushi fresco aveva perso quasi tutto il suo fascino così, senza alcun rammarico, abbiamo ripiegato in un più internazionale cornetto ripieno e caffè in lattina acquistati al combini sotto la ryokan. Per esser precisi il cornetto era ripieno di ottima marmellata di azuki (giusto per rimarcare che eravamo ancora in terra nipponica!!!)… almeno le apparenze erano salve!

Dopo una breve pausa ristoratrice in ryokan ho necessariamente dovuto dare ascolto all’urgenza che l’avvicinarsi della fine della vacanza faceva sentire sempre più pressante: l’acquisto di ricordini da portare ai parenti e amici rimasti a casa.

L’indicazione di Simonetta è stata decisiva: il Japan Bazar di Omotesando era la soluzione ad ogni mio problema. Reclutato senza troppa fatica Mirko (altro shopping victims messo anche peggio del sottoscritto) ci buttiamo in quello che sarebbe stato il nostro primo giorno completamente liberi dal programma.

La perlustrazione delle strade di Tokyo in cerca di regalie è stata divertentissima, ce la siamo cavata alla grande: io prendevo il controllo degli incroci e degli scambi della metropolitana, lui mi aiutava nell’orientamento in superficie… in pratica in due eravamo perfettamente autosufficienti.

Al Japan Bazar ho finalmente trovato le calamite da frigo che cercavo dal primo giorno di vacanza, ho comprato yukata praticamente per tutta la famiglia e ricordini vari per un totale di Yen che superava abbondantissimamente il budget previsto…. ma d’altra parte mica potevo tornare in Italia con le tasche piene di valuta straniera? 😛

Subito di fianco al luogo del misfatto abbiamo ritrovato Kiddy Land (ricordate il negozio pieno di scemenze kawaii?). Ovviamente Mirko ci si è lanciato e io… ho fatto acquisti anche li… il fagiolino da schiacciare con la faccia sorridente è un MUST assoluto (vedi foto).

Dopo un pranzo poco costoso e buonissimo (e con i camerieri ancora più gentili del già alto standard nipponico) consumato in compagnia di Silvia e Stefano (ritrovati in quel del Japan Bazar) abbiamo nuovamente fatto una piccola pausa in ryokan prima di ripartire per l’ultima escursione della giornata.

La destinazione fissata era Asakusa alla ricerca delle bancarelle di artigianato per la casa.

Anche per questo giro Mirko mi è stato degno compare.  Arriviamo nel quartiere IMG_0563e invece di dirigerci senza indugio verso Kappabashi-Dori dove avremmo trovato i negozi di casalinghi e delle fantastiche riproduzioni di cibi in plastica così comuni a tutti i ristoranti giapponesi, siamo stati come calamitati dalle bancarelle presenti nella strada che unisce i due torii di entrata al Senso-Ji, il tempio più bello di Asakusa.

Una sterminata strada piena da ogni lato di bancarelle che vendevano tantissimi gadget tutti in stile Edo (e proprio per questo affascinantissimi): kimono, bambole di pezza, soprammobili, hashi e gli immancabili biscotti all’azuki… Devo specificarlo che anche da qui mi son portato a casa qualche ricordino?

Visitato dall’esterno il tempio (visto che era momentaneamente IMG_0579 chiuso per essere adibito a non so bene quale festeggiamento), abbiamo deciso di tentare l’avventura e di incamminarci verso Kappabashi-Dori. Sfortunatamente però quando siamo arrivati in zona erano già le 18.00 e, come da usanza giapponese, tutti i negozi erano chiusi o stavano tirando giù le serrande impedendoci di fatto la visione e le foto da vicino delle affascinanti riproduzioni di cibi in plastica… peccato! 😦

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A quel punto, non c’era altro da fare che ripercorrere tutta la strada fatta nel senso contrario. Ovviamente la cosa è stata più facile a dirsi che a farsi così, da perfetti turisti, ci siamo dovuti appellare (per ben due volte) alla gentilezza di un tipico poliziotto di quartiere (si, si, stanno proprio in dei piccoli ufficetti lungo le strade, come nei cartoon) in cerca di indicazioni più chiare.

La mia prima giornata free è trascorsa così: in giro per shopping a spendere yen senza ritegno, ridendo come pazzi e consolidando un po’ l’amicizia con gli altri ragazzi del JapanForever Tour…

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… Mi stò davvero divertendo da pazzi qui!!! 😛

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2 Risposte

  1. Ma dico, una intera giornata, una intera preziosissima giornata di un’unico, insostituibile viaggio, sprecata ad acquistare oggetti inutili in preda allo shopping compulsivo? Invece di andare a visitare templi, invece di buttarsi nella metropoli jappa, invece di… Hai fatto proprio bene 😉

  2. Ahahahahah!!! e mi son pure trattenuto!!!! :PPPP

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