The Canadian Adventure – Day Five: Winter in Kelowna

The Canadian Adventure

ovvero, sopravvivere con moglie cantante e figlio di due anni e mezzo in giro per il Canada


Day Five: Winter in Kelowna

Fin dalla mattina prendiamo confidenza con i tempi del tour: sveglia all'alba, doccia, impacchettare i bagagli e colazione. In auto per le 9:00, pronti per una bella galoppata di 320 km attraverso le montagne, che problema c'è? Ce la posso fare…

Anche se un minimo di preoccupazione serpeggiava in qualche angolo della mia mente (robe tipo, Tommy preso da una crisi di noia che strepita per due ore, io che crollo di sonno alla prima curva, neve in autostrada e altre varie ed eventuali) ingrano spavaldo la D (di drive) e mi immetto nella Freeway n. 1 (scoprirò poi che questa autostrada imparerò a conoscerla quasi a menadito).

Quasi subito mi accorgo che i chilometri iniziano a scorrere fluidi e facili, l'auto risponde a meraviglia, Tommaso crolla in un sonno beato e io mi accorgo che guidare non mi stanca per niente. Inizio ad abbassare il livello di tensione quando mi si para davanti uno SPETTACOLO del genere.

Bello, bellissimo ma io non mi aspettavo la neve prima di Calgari!!!!! Ormai mi ero tranquillizzato all'idea che il problema neve l'avrei affrontato MOLTO più avanti e invece… Eccola qui!!!

Fortunatamente le strade erano praticamente del tutto pulite dagli spazzaneve che avevano già provveduto a spargere sale e sabbia rendendo il manto stradale sicuro come d'estate, insomma anche il “problema neve” era stato brillantemente superato ed a me non rimaneva che godermi la vista “speciale” di questi boschi bellissimi addobbati a natale.

Arriviamo a Kelowna per l'ora di pranzo, l'albergo non è male, un po' vecchio ma ben tenuto e accogliente, la nostra stanza ha i soliti due lettoni da mille km quadrati l'uno ma manca il ristorante interno… Peccato.

Decidiamo perciò di andare in avanscoperta per cercare un posto dove pranzare. La scelta cade in un “fantastico” ristorante BBQ dove il massimo che riusciamo ad ottenere nel vano tentativo di evitare le mille salse con cui qui condiscono ogni cosa è questo!!!! 😝😝😝

Bono era buono ma… Non era esattamente quello che avevamo in mente!! 😒😒😒

Dopo pranzo ci facciamo i canonici due passi due (fuori era un freddo becco!!!) per digerire e via in albergo a fare il riposino pomeridiano.

Silvia ci saluta verso le 16:30 per spostarsi verso Penticton (ad un'ora di auto da noi) e a noi, dopo il riposino di prassi, non resta che giocare con le macchinine, con gli omini, con i dinosauri e con qualsiasi altra cosa ci venga in mente.

Per la cena la soluzione è a portata di mano: esattamente di fianco all'entrata dell'albergo c'è un ristorante italiano che promette “pizza” così alle 19:30 ci fiondiamo li.

Tommaso dimostra ancora di essere un bimbo fantastico: si mangia la sua pizza, conversa con me senza fare strepiti, non fa danni nè caos e come al suo solito conquista i camerieri con il suo “very goodde” quando vengono a chiederci se va tutto bene.

Alla fine, verso le 21:00, usciamo sazi e divertiti da questo locale molto carino e non ci resta che leggere qualche librino e sprofondare in un bel sonno.

Silvia, come sempre, torna tardissimo e stavolta abbiamo anche meno tempo per fare die chiacchiere perché crolliamo rapidamente in un gran sonno anche noi… Domani doppio concerto per lei!!

 

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