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A volte serve

 
A volte serve ricordare…
 
O forse, a volte, serve qualcuno che ti aiuti a ricordare… a ricordare quanto è piacevole passare una giornata con un gruppo di amici, a ricordare il motivo vero che ti ha fatto portare a termine un corso di salsa, a ricordare che l’anno appena passato è stato un po’ migliore solo perchè hai avuto la fortuna di conoscere questo gruppo di pazzi salseri.
 
… in effetti non è che te lo dimentichi mai davvero… Magari sposti semplicemente il ricordo un po’ più in là… in un luogo un po’ meno accessibile, un pò meno a portata di mano.
In fondo sono tutte cose che sai benissimo… ma, a volte, preso dal super lavoro, da casini personali e da altre varie sciocchezze… capita che ti ricordi "un po’ meno".
 
Ieri questi pazzi salseri mi hanno aiutato a ricordare
… ed è stata una bella giornata.
 

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Giorno zero

Giornata di preparazione. Giornata di partenza.

Sono in auto, nuovamente diretto verso Genova, nuovamente diretto verso casa dei miei amici. Stavolta però è solo un passaggio, un intermezzo per raccogliere il primo gruppo di partecipanti alle mie tanto sospirate ferie 2008.
Di passaggio a genova dicevo, poi, domani di corsa verso Milano a raccogliere l’utima amica e infine, tutti insieme di corsa all’aereoporto.

Dunque, la valigia è fatta, la macchina fotografica ce l’ho, le batterie sono cariche… Credo sia tutto a posto. Domani a quest’ora sarò già su un letto di Marsa Alaam… Vedremo.

Progetti per la settimana: riposo, relax e ottima compagnia… Credo che sarà una buona settimana. 😛

Ah quasi dimenticavo, buone ferie 😛

Ci son ritorni e poi ritorni

Qualsiasi cosa cambia, muta, varia di stato e di posizione nel tempo. Niente è immutabile. Le amicizie, gli amori, i vari tipi di rapporti che riusciamo a creare e stabilire con le persone. Semplicemente… cambiano.

Anche i tuoi migliori amici, quelli che ti giuri non perderai mai di vista, quelli che vedevi ogni giorno a scuola o tutti i weekend al pub… anche loro, prima o poi, finisci per incontrarli sempre un po’ meno e chiamarli sempre più raramente. Finchè un giorno ti guardi intorno e son passati 15 anni dall’ultima volta che avete bevuto una birra insieme.

A volte poi, per i più fortunati, capita che una mattina qualcuno ti bussa al vetro dell’auto e in men che non si dica, senza preavviso alcuno, ti ritrovi nuovamente in mezzo ad un giro di nuove chat, nuovi sms e nuovi contatti con amici… non propriamente "nuovi" 😛

Ieri ci siamo rivisti.

Tutti a casa mia per quella che spero sia solo la prima di una nuova serie di cene tra noi… come ai vecchi tempi. Abbiamo riso, ci siamo riabbracciati, ci siamo raccontati e… ci siamo riscoperti uguali a 15 anni fa. Un po’ più vecchi, con qualche lievissima differenza di "status", ma fondamentalmente sempre NOI. Noi, con le nostre fisse, noi con le nostre passioni, noi con le nostre manie… esattamente come se gli anni non fossero passati per niente.

Ieri è stata una bellissima serata perchè ho rivisto delle persone alle quali sarò sempre profondamente legato.

Ieri è stato un po’ come tornare a casa…

 

Grazie ragazzi di esserci… ancora

La prossima volta…

… la prossima volta che un amico che non vedo da millenni mi bussa al vetro dell’auto (facendomi, tra l’altro, prendere uno scompio) e mi dice che legge il mio blog da un sacco di tempo senza farsi riconoscere nè lasciare un saluto sul GuestBook… gli spacco la faccia Sorpresa
 
… ogni riferimento a fatti e/o persone realmente esistenti è assolutamente VOLUTO!!!!! Animoticon
 
Sisi, ce l’ho con te, hai capito bene!!!!! A bocca aperta
 
Non si accettano scuse per la cena della prossima settimana!

Inaugurazione!

Alla fine, tra svicolamenti lavorativi, giornate afose da suicidio, e voglia di mare, ho preso la decisione… stà cucina andava inaugurata!
Domenica scorsa, finalmente, mi sono deciso.
Ho ripreso in mano le armi del mestiere e mi son buttato anima e corpo a preparare una succulenta cenetta per una parte dei miei amici (sisisi, dai, chi non era compreso in questa tranche non disperi… prima o poi mi tornerà la voglia di suicidarmi ancora una volta in mezzo ai fornelli) 😛
 
Come sempre, quando mi impegno a fare una roba, almeno un miliardo di cose DEVONO necessariamente andare storte.
Ma andiamo con ordine e iniziamo dal giorno prima.
 
Nel menù era compresa la mia ottimerrima torta di mousse al cioccolato la cui preparazione è leggermente lunga. Conscio di questo, la sera prima decido di iniziare la preparazione.
Così, monta-monta-monta la panna, monta-monta-monta i tuorli, sciogli-sciogli-sciogli la cioccolata… tutto era perfetto…
Metto insieme le parti e… sblof… la panna si smonta e mi fa il verso dell’ombrello.
 
Giuro l’ho vista… l’ha fatto! Triste
 
Il nervoso di quella serata non stò a raccontarlo, basti sapere che volevo disdire la cena.
Il fatto però di avere un frigo pieno di cibo per almeno 8 persone, il fatto che dovevo fare altrettante chiamate per annullare tutto e soprattutto il fatto che l’avrei data vinta alla panna… mi hanno spinto a stringere i denti e proseguire.
 
L’indomani mi sveglio di buon’ora e tempo 10 minuti mi arriva tra capo e collo la nuova tremenda sorpresa.
Faccio si e no in tempo a lavarmi i denti che l’acqua smette di uscire dal rubinetto. Secco, ero completamente a secco.
Mentalmente mi auguro che sia solo un problema passeggero… e inizio a pregare il santo protettore delle cene di inaugurazione con la speranza che metta una buona parola con quelli dell’acquedotto…
 
… o il santo ce l’aveva con me, o quelli dell’acquedotto finiranno diritti all’inferno.
Di acqua dal rubinetto non se n’è vista più fino al giorno dopo. Triste
 
La tentazione di mandare tutto "affan….bagno" (senz’acqua Linguaccia) era tantissima… Ma stoico ho resistito e con archibugi di fortuna ho tentato di salvare la serata.
 
Il menù comprendeva:
 
– cocktail e stuzzichini per aperitivo
– pomodori al forno ripieni
– fesa di tacchino al forno con carote
– (in origine, torta di mousse al cioccolato morta prima di prender vita, sostituita da torta gelato dell’iper portata direttamente dagli invitati) Sorpresa
– cocomero
 
A parte tutti i casini della preparazione, a parte il caldo che (ho scoperto) comporta usare il forno in un pomeriggio di agosto e a parte qualche dose di sale di troppo finito sulle carote, devo dire che sono stato molto bene e sono contento di come è andata.
 
Seduto al tavolo da giardino di casa mia, in una bella notte d’estate, circondato da amici è davvero una di quelle situazioni che riesce a rimettermi in pace con il mondo.
 
Dai, come prima cena non è andata male
… ah si… ho finito di ripulire tutto martedì sera… Linguaccia (uff)