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“Tato… Pizza!!!”

Sabato mattina la Cucci ed io, intrepidi, abbiamo deciso di sfidare la sorte e tentare una uscita fuori porta col pargolo: destinazione mare, cena fuori, notte in bed&breakfast e ancora mare il giorno dopo.

Eravamo pronti a quasi tutto: stress da pianti per lunga permanenza in auto, cene fugaci da locali tappezzati di cibo lanciato dalle sue rapidissime manine, alimentazione forzata del pargolo tra un suo “No” e l’altro… e invece…

… e invece il pargolo di cui sopra ci ha stupiti: nessun pianto inconsolabile in auto, nessuno stress da rifiuto del cibo né, fortunatamente, lanci di bocconi di pasta in giro per il ristorante, insomma, una goduria globale.

La cosa che però ci ha davvero sorpresi e fatto morire dal ridere è avvenuta al momento delle ordinazioni.

Io e la Cucci eravamo tutti intenti a decidere se per il baby era meglio la pizza o la carne, se avrebbe mangiato un primo o con un paio di crostini avremmo risolto la sua necessità di carboidrati quando Tommaso, si gira verso il cameriere che era pronto a prendere le ordinazioni e declama risoluto: “Tato… PIZZA!”

Siamo (tutti, cameriere compreso) scoppiati a ridere, mentre Tommy ribadiva serio: “Tato… PIZZA!”

Inutile dire che, una volta scoperto che la frase generava l’ilarità degli astanti, il cameriere è diventato il “tato-pizza” e ogni volta che si avvicinava Tommy non perdeva l’occasione per ripetere la scenetta… (degno figlio di suo padre :P)

Insomma, alla veneranda età di 18 mesi il piccolo Tommy ha imparato ad ordinare al ristorante da solo…

… il rischio è che se non stiamo attenti a 2 anni ordinerà pure la birra e il caffè 😛

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Brummm… Brummmm…

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Ci siamo!!!

Da giovedì sera 07 ottobre 2010 (perchè di “di venere e di marte non si sposa nè si parte” 😛 ) sono ufficialmente entrato in possesso della mia nuova auto!

Questa fantastica Opel Insignia Sports Tourer versione Cosmo 2.0 CDTI (130 cv) è MIAAAAAAA!!!!

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Ovviamente niente è stato facile come avrebbe dovuto: il venditore si era quasi dimenticato di chiamarmi, l’assicuratore ha preparato i documenti per le 19.00 (!!!), in ufficio c’era un caos che la metà bastava e di uscire prima (quasi) non se ne parlava… ma alla fine, alle 19:20 ero seduto al posto di guida!

Onestamente mi aspettavo di sentire un po’ di dispiacere nell’abbandonare la mia piccola Astra Sport Coupè ma in verità non è successo niente di tutto questo: una volta seduto al volante di questa bellissima station wagon tutto il resto è scomparso 😉

fr_549Ovviamente non mi sono fatto mancare nulla: phone portal con vivavoce, navigatore, porta USB (dove posso attaccare facilmente l’iPod e godermi tutta la mia discografia COMPLETA ), climatizzatore bi-zona, sensore pioggia, sensore parcheggio, sensore gallerie e mille altri giocattolini tecnologici tipo il jog-shuttle centrale per comandare tutto l’ambaradan!!)

Insomma… è proprio una bella macchinona… da papà (in fin dei conti, l’unico motivo per cui ho deciso di fare la station wagon è per avere maggiore spazio per poter portare tutto il necessario per il pargolo, sia in vacanza che in trasferta al seguito della mamma cantante :P)

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Devo proprio dirlo che questa auto è uno spettacolo ?

Devo proprio specificarlo che sono felicissimo??? 😀

 

 

I superpoteri di Tommy

A questo punto ne sono certo: mio figlio ha la capacità di farti il lavaggio del cervello!!! Dev’essere un X-Men!

Stanotte, ad esempio, dopo aver passato più di quattro ore a tentare di convincere Tommino a dormire nel suo lettino senza svegliarsi ogni 10 minuti, abbiamo deciso (distrutti nel fisico e nell’animo) di farlo dormire con noi… o se avesse voluto, poteva pure NON dormire, l’importante era impedirgli di farci alzare ogni 15 minuti nel vano tentativo di farlo star zitto.

Insomma, con gli occhi pesti di sonno, il fisico provato, posizioniamo lo “scalcettatore selvaggio” tra me e la Cucci e ci prepariamo psicologicamente ad ignorare ogni suo tentativo di richiamare la nostra attenzione… inclusi ovviamente i singhiozzi, i calci e i pugni in faccia (pratica in cui sembra particolarmente portato soprattutto nei miei confronti 😦 )

Dopo il primo singhiozzo di rito, Tommy deve aver iniziato ad usare il suo superpotere su di me: si è girato dal mio lato, mi ha preso un dito con le sue manine piccole e cicciotte e ha iniziato a giochicchiare con il mio indice… in completo silenzio, con delicatezza, assolutamente tranquillo e in estrema controtendenza a tutto quello che aveva fatto fino ad allora.

Poco dopo, mi prende per la faccia, mi tira a se e così si addormenta, finalmente placido e tranquillo continuando a tenermi stretto stretto con quelle manine piccole e morbide…

Io me ne sono rimasto li, inebetito dalla dolcezza del gesto (e anche un po’ dal sonno, lo ammetto), immobile a godermi la vicinanza del mio piccolo finchè non mi sono finalmente addormentato anche io completamente dimentico della fatica e di tutte le ore in bianco appena trascorse.

La mattina dopo quasi non ricordavo più il nervoso subito, la fatica patita, ero riposato, allegro e avevo solo in mente le manine pacioccose che mi stringevano e il respiro tranquillo e regolare del mio piccolo che mi faceva stare bene…

Eh, si Tommy deve proprio avere qualche superpotere su di me!!! 😛

Ikea, Ikea… croce e delizia

Ieri, dopo “molto molto” tempo, siamo tornati a fare shopping all’Ikea. 😀

La differenza macroscopica tra ieri e “molto molto” tempo fa è stata che stavolta assieme a noi, c’era un pargolo da accudire, con i suoi tempi, le sue necessità e i suoi desideri, che per quanto piccoli hanno SEMPRE la precedenza!

A dirla tutta non è andata malissimo: il pargolo si è comportato benissimo, ha mangiato la merendina a base di banana grattugiata e yogurt bianco (ancora mi chiedo come fa a preferire lo yogurt bianco e magro a quello cremoso e dolce alla frutta), ha sopportato i suoi genitori mentre sceglievano la libreria perfetta, ha scelto un paio di giocattolini nuovi (noi gli mostravamo i pupazzetti e a seconda della faccia che faceva decidevamo per l’acquisto) e ha atteso pazientemente che completassimo lo shopping.

L’unico piccolo inghippo è stato quando, scoccate le 19.00 in punto, Tommy si è ricordato che quella è l’ora della nanna e visto che con tutta quella confusione non avrebbe mai potuto prender sonno si è sperticato in un piantino sconsolato tanto convincente da spingere la mamma a regalargli una dose extra di latte materno…

… mica scemo il piccolo 😛

Alla fine, tutto è andato per il meglio: i genitori sono tornati a casa squattrinati ma felici, il piccolo s’è guadagnato una “pocciata materna” extra e… Ikea come al solito ringrazia 🙂

Come d’abitudine, non posso esimermi dall’elencare i nomi degli acquisti dell’incursione: mi piacciono troppo 😛

Questa volta abbiamo comprato: una libreria billy con elemento top, un idealisk, un antilop con vassoio e allegato barnslig per i nonni (era questo il motivo trainante della visita a Ikea), uno stabil (senza il quale la mia dolce Cucci non avrebbe più potuto vivere ;)), un baren per il bagno di Tommy e poi i giocattoli scelti dal piccolo: una leka palla e  una leka giostrina

Provate a leggerli uno di seguto all’altro: è quasi uno scioglilungua ;D

 

Ps. Sono proprio orgoglioso del mio piccolo che nonostante i soli sette mesi si comporta sempre in modo ineccepibile consentendoci di vivere una vita assolutamente regolare :*

Un Papà serve a…

In questi mesi ho scoperto che un papà è un essere multifunzione e multiuso. Credo possa essere utile un riepilogo a futura memoria:

Un papà può servire a (in rigoroso ordine sparso):

  • caricarsi di sacchetti della spesa fino a spezzarsi la schiena (mentre la mamma porta su il piccolo)
  • fare facce buffe e intrattenimento di varia per circa 45 minuti mentre il pargolo cena imboccato dalla mamma
  • portare un giorno si e un altro pure sacchi e sacchi di cacca puzzolente dal bagno al secchione dell’immondizia (che piova o che sia bel tempo)
  • portare il pargolo che dorme beatamente nell’ovetto dalla macchina fino in casa (salendo, senza far traballare il cucciolo, per 3 rampe di scale)
  • far fare il ruttino
  • far addormentare il pargolo la sera dopo cena (dopo il ruttino) cantando “ami-tomake”
  • scuotere una bottiglia di acqua per 30 minuti senza stancarsi nel tentativo di far mangiare l’ultimo cucchiaio di pappa al bimbo recalcitrante
  • tagliare le unghie
  • fare clisteri
  • pulire la cacca e/o la pipì
  • fare da saliscendi per circa 1000 volte senza stancarsi al piccolo che adora vedere da vicino la Smila Stjarna appesa al muro
  • far ridere a crepapelle il cucciolo di casa muovendo solo un piede con l’infradito
  • varie ed eventuali (che sono CERTO scoprirò con il tempo)…

Insomma… i papà sono un bene inestimabile, riutilizzabile ed ecocompatibile… tenetene di conto 🙂