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Social

Sono combattuto.

Stò tentando di trovare il modo per conciliare tutto ma ogni sforzo che faccio mi pare allontanarmi dalla meta prefissata: in pratica stò tentando di districarmi tra i vari social network di cui faccio parte per cercare il giusto equilibrio, per non sommergermi né sommergere nessuno di notifiche, informazioni e fatti dei quali farebbe volentieri a meno.

Il progetto è lodevole ma di difficile realizzazione.

Twitter è figo, leggi un sacco di news interessanti in un batter d’occhio, lo uso al posto degli sms (senza spese e digitando nella stessa tastiera da cui registro le prime note), è veloce, è smart, è geek… Ok Twitter è promosso.

Facebook è indispensabile, sono tutti li, è sommerso da spam, da gente che pubblica video inutili e frasi fatte che neanche nei cioccolatini trovi più, eppure se vuoi davvero “essere on-line” devi esserci…. E poi il mio passatempo preferito è proprio farmi i fatti degli altri perciò… cosa c’è di meglio di FB? Ok promosso pure lui.

Google+ è la promessa, filtri nativi, gruppi e privacy a prima vista. Tutto fighissimo, tutto ordinato, tutto leggibile e snello eppure… Eppure non c’è nessuno, ci trovi solo Geek Androidiani che si baciano il cellulino verde e si dicono quanto è bello Ubuntu… Tristezzorama… Però…  se qualcuno di quelli interessanti/divertenti decidesse di spostarsi… e poi le cerchie sono molto meglio dei gruppi di FB… Ok voglio essere anche su G+

Il Blog è la mia casa, lo è sempre stato e mi manca pure un po’. Ultimamente ho sentito il bisogno (e la voglia) di scrivere un po’ più SOLO per me, senza filtri da “esposizione al pubblico”, senza dover necessariamente finire una frase per far capire il senso… E così ho finito per allontanarmi da qui… ma mentre curavo i miei “appunti personali” sentivo la mancanza di questo posto, adesso che da due giorni (oggi compreso) scrivo qui, mi manca il Momento* di libertà assoluta che mi regalavo. Eh già vorrei scrivere qui e di là.

Di Miso, Foursquare, Youtube, Instagram, Soundtrack e aNobii neppure parlo, visto che l’uso di ognuno di questi non limita nè si sovrappone a nessuno degli altri… Così posso usarli tutti. 😛

A questo punto viene da chiedersi una roba: ma ho davvero così tante cose da dire/comunicare per usare tutti questi social network? Mi stò facendo prendere un po’ troppo la mano?

Può essere ma giuro, la gioa di aprire Momento*  e trovar raccolti li dentro traccia di tutti i giorni della mia vita è davvero impagabile (cose pubbliche e non).

Per gli altri che mi leggono… bha, quando si saranno stancati possono sempre filtrarmi 😛

 

 

* Ps. Momento è un’app (per adesso solo per iPhone) che oltre a permetterti di appuntare eventi, pensieri e scritti vari (comprese le foto) automaticamente raccoglie tutto quello che pubblichi nei vari social network e blog componendo, giorno per giorno, un diario completo della tua vita… Una DROGA praticamente 😛

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Digital Drama

Che qualcosa era nell’aria già lo vedevo da un paio di giorni.
 
Qualche giorno fa infatti il mio pc dell’ufficio aveva deciso (ovviamente di sua spontanea volontà) di non far più funzionare l’audio e di regalarmi ad ogni avvio (e ad ogni piccolo avviso) un insopportabile BEEEP da commodore 64. Una cosa decisamente fastidiosa (soprattutto per uno come me) ma in fondo poco preoccupante.
 
Ieri sera alle 18.35 (io alle 19.00 dovrei staccare considerando che ero entrato alle 7.00 della mattina) il pc di un collega decide di non riconoscere più la scheda di rete, impedendo di fatto la bollettazione e la partenza del camion. Panico e raccapriccio: il camion ovviamente deve partire! Così mi siedo davanti al pc ribelle e lo riporto (in maniera decisamente empirica) alla meglio in uno stato fuzionale.
 
Stamani poi è arrivato il colpo di grazia.
 
Trovo il pc di casa stranamente oscurato… riavvio e scopro che ha deciso di non riconoscere più il disco principale (impedendomi di fatto di accedere a TUTTA la mia collezione di MP3, le MAIL salvate, gli archivi (di ANNI di catalogazione DVD e MANGA, software, codici di accesso, numeri seriali e quant’altro)
Arrivo in ufficio e scopro che il pc ribelle ha nuovamente smesso di riconoscere la scheda di rete… e che quello che non suona, oltre a non suonare adesso cerca senza posa il driver UUA High Definition rompendomi cordialmente "las bolas".
 
Che faccio torno alla fidata penna e calamaio????
 
… oppure, magari….
…ho già ordinato un nuovo HD SATA2 da 500 GB, un UPS e un HD esterno x backup?
 
PS. Al primo che dice "ma ai backup non potevi pensarci prima" gli spacco il muso…

Muro di gomma

Avete mai giocato al "muro di gomma"?
 
E’ fantastico… davvero! Dovete provare!!!
 
Qui in ufficio, vuoi perchè sono l’unico che un po’ ci capisce, vuoi perchè a qualcuno vanno sbolognate le rogne, sono diventato il riferimento per tutti i problemi tecnici. In pratica, software, hardware, telefonia mobile e fissa, centralini e qualche volta anche impianti elettrici sono tutti miei… e quando c’è un problema, io DEVO essere la soluzione.
Vabbè ognuno c’ha la sua croce… io ho quella del Servizio Tecnico.
 
Tra le mansioni non documentate di questo servizio compare anche la voce "rispondere alle millemila chiamate giornaliere delle varie compagnie telefoniche". Durante l’anno in genere cerco di dare il giusto spazio alle simpatiche telefoniste che mi propongono risparmi di ben 0,000000000000001 millesimo di centesimo ogni 2 ore, ma in questo periodo di bilancio tutto questo OVVIAMENTE non è possibile. Così spesso mi trovo a chiudere rapidamente le varie chiamate con una scusa reperita a caso dal "Repertorio Banalità" che mi son creato in anni di risposte telefoniche.
 
In genere mi va bene… a volte no.
 
Oggi mi chiama una tipa di 3. E buongiorno e buonasera, con noi risparmia, con noi naviga, con noi si vede ecc ecc.
Dopo i primi convenevoli attacco con la mia prima scusa con l’intento (esplicito) di liquidare la malcapitata. Lei svicola e riattacca bottone, io riprovo con la seconda balla, lei tentenna ma non molla, al che io entro in MuroDiGomma Mode: in pratica mi rimetto a spuntare la mia banca e rispondo ad ogni suo attacco rimbalzandole ogni proposta.
Mi sono divertito come un matto… questa, porella, ci provava in ogni modo, è passata dal "lei" al meno professionale (ma molto più amichevole) "tu", ha tentato la risatina di simpatia, ha provato con la compassione del lavoro lungo e noioso per finire a discorrere del tempo.
Da parte mia, rispondevo a tono, comprendevo ogni sua esclamazione e davo supporto morale per le lamentele quasi personali della simpatica telefonista, ma in realtà continuavo bel bello a spuntare la mia banca…
 
Alla fine la poverella mi ha salutato cordialmente (sono certo che dentro di se mi ha mandato a fare in cu£o circa millemila volte) ma non mi ha strappato il tanto desiderato contratto con 3…
 
Con TRE si vede… ma tanto a me me rimbalza LinguacciaLinguaccia

Non smettere di trasmettere

Sono sempre stato affascinato dal mondo delle telecomunicazioni.
 
Fin dagli albori ho sempre tentato (a volte con maggiore a volte con minore successo) di metter mano ai nuovi modi di comunicare. (Probabilmente non contento di stancare le orecchie del prossimo vocalmente, volevo affaticarne anche gli occhi Linguaccia)
 
Ricordo che i miei primi esperimenti sulla rete furono fatti sulle vecchissime BBS (Bulletin board system) accedendo dall’ufficio dove eravamo dotati di uno di quei tremendi terminali a cupola con i caratteri verdi (dei quali non ricordo neppure il nome).
Appena la tecnologia lo permise dotai il mio vecchio pc di un "velocissimo" modem 56 kb e con quello e grazie alla connessione di Libero (del quale mantengo ancora l’email originale: la famosissima yuza.delle.nuvole@eccetera-eccetera ) iniziai le mie scorribande "virtuali" fatte di iRC e Newsgroup.
 
        
 
In questo mio vagare per il cyberspazio son finito a fare le cose più diverse (probabilmente come tantissimi altri). Mi è capitato di creare siti web, personali e non, di far parte di newsgroup, di legarmi a mailing list, di partecipare a forum, ma soprattutto mi è capitato di creare legami, amicizie, rapporti (reali, in carne ed ossa) con persone che altrimenti non avrei mai avuto l’onore nè la possibilità di conoscere.
Rapporti che, nati attraverso la frequentazione solo digitale, poi si sono trasformati, si sono concretizzati, si sono stretti sempre di più in modo (spero) indissolubile.
 
Anche questo mio "Giardino Zen Digitale" è (tra le altre cose) un ulteriore modo per mantenere un contatto con le persone che sento davvero simili a me.
 
Ecco perchè a chi, come Baglioni, si chiede se "queste "tre-doppie-vu" ci avvicinano o ci allontanano" posso solo rispondere che personalmente ringrazio il mondo delle telecomunicazioni, visto che grazie a questo ho potuto conoscere e stringere legami con splendide persone.
 
… non smetteTE di trasmettere…
 

Mondo Call Center

In questo periodo pre-feriale stò lentamente cercando di organizzarmi al meglio in vista della partenza.
 
Tra le varie cose a cui pensare c’è senza dubbio il fatto di poter essere raggiunto (e raggiungere) telefonicamente chi mi pare nel periodo che trascorrerò all’estero. Certo è vero che le ferie son fatte per staccare dalla routine e dalla schiavitù del cellulare… ma, visto che le strutture ci sono, le possibilità pure… perchè non informarsi per tempo?
 
Eccomi così partire armato di "SantaPazienza" all’attacco del Call Center di Vodafone. Ovviamente, l’offensiva va lanciata dopo aver studiato attentamente il nemico, così tra un bilancio e un’iva, mi son spulciato dettagliatamente il sito web del gestore in oggetto.
 
Se per quanto riguarda le tariffe del traffico voce è tutto ben chiaro (anche nel sito) e con l’opzione Vodafone Passport mi tolgo la paura, il bello arriva quando decido di informarmi per il traffico dati.
 
Il sito è confusionario, non c’è nulla di preciso e dettagliato e alcune opzioni sembrano promettere faville per poi scoprire che sono una mezza bufala. (Qui ci starebbe un’invettiva contro i gestori che offrono l’utilizzo del web limitato e a prezzi inverosimili nonostante la tecnlogia a questo punto possa permettere molto di più… ma ve la risparmio [hahaha]) Così compongo il mitico 190 sulla tastiera del mio cell.
 
Non so se l’avete mai sperimentato ma è come entrare all’inferno.
Appena composto l’ultima cifra parte la musichetta della pubblicità e poi inizia la voce preregistrata che elenca le opzioni… ci sono ben 9 (DICO NOVE) possibilità e nessuna che contempli dall’inizio la possibilità di contattare un operatore, così ti tocca ascoltarle tutte… Peccato che arrivato all’opzione NOVE non ti ricordi più le altre così premi una scelta a caso. Ovviamente la scelta meno indicata per risolvere il tuo problema… Eccoti quindi altre 5 o 6 opzioni tra cui scegliere… nessuna che dica "parla con l’operatore" (ma scusate… che informazioni mi può dare un msg preregistrato che non possa trovare in uno spot in tv o in un cartellone appeso in città?). Unica salvezza è il tasto NOVE (benedetto chi ha pensato al tasto nove) per tornare al menù (funziona anche mentre la voce chiacchiera amabilmente..).
 
Così torniamo al menù e riproviamo… saremo più fortunati. 10 minuti e svariati tentativi dopo sono (finalmente) in attesa di parlare con un operatore. 5 minuti sono il minimo sindacale prima che qualcuno di buoncuore ti liberi definitivamente dallo spot perpetuo della summercard trasmesso all’auricolare del telefono nell’inutile tentativo di Vodafone di farti passare il tempo in piacevole compagnia… E alla fine un voce maschile forte e sicura mi interrompe sul climax del mio terzo sbadiglio…
 
– Pronto buonasera, sono "Pincopallino" come posso esserle utile?- E io inizio a spiegare i miei dubbi e le mie necessità…
 
"Pincopallino" è gentilissimo, cordialissimo, disponibilissimo… ma non ci capisce un cazzo!!
In pratica, mi spiega un paio di cose (interessanti percarità) su tariffazioni web/wap/UMTS/esticazzi e mi consiglia un bel pacchetto dati da 20 (o se preferisco anche da 30) euri per un botto di ore di navigazione. Io ringrazio, tergiverso e con un paio di informazioni in più saluto e mi ridirigo verso il sito 190 sperando di trovare conferma alle parole di Pincopallino (fidarsi è bene non fidarsi è meglio…).
 
In un batter d’occhio mi accorgo che la tariffa caldamente consigliatami è utile SOLO in territorio ITALIANO… perciò, se non avessi controllato da solo mi sarei comprato 20 euro di dati che non avrei mai utilizzato… Sarò sincero, Pincopallino in fin dei conti mi è stato utile: un paio di info me le sono comuqnue ricavate. Così, forte delle nuove idee, mi faccio un’altro giro nel 190 (web) e finalmente trovo qualcosa che potrebbe fare al caso mio… tale WEEKLY Travel Tariff.
 
Ovviamente nel sito tutto "sembra" essere esattamente quello che vuoi ma, prima di spendere 15 euri per un qualcosa che poi magri non mi serve, decido di chiedere conferma al servizio vocale. La cosa PERVERSA è che il menù vocale enunciato dalla voce registrata è RANDOM
cioè non tutti i giorni ha le stesse opzioni nello stesso ordine… questo ti OBBLIGA ad ascoltare veramente quello che dice la maledetta voce registrata…
 
Si riparte e con somma fatica arrivo a parlare con la Signorina PincopallA.
 
– Pronto buonasera, sono "PincopallA" come posso esserle utile?- E io ricomincio a spiegare i miei dubbi e le mie necessità…
 
La tipa in questione (a differenza di Pincopallino) è molto MENO preparata. Già per farmi capire mi tocca fare i saltimortali.. non sapevo più se chiederle se voleva un diagramma a flussi o se chiudere e riprovare con qualcun’altro… Porella, però un pò mi dispiaceva essere sgarbato, così armato di SantissimaPazienza (la versione potenziata [SuperSayan] di SantaPazienza) mi accingo a tentare di farle capire i miei dubbi.
Capito entrambi che lei non ci capiva nulla, questa mi fa – Dunque, leggiamo l’offerta insieme –
 
Io rimango shockato… ma come "leggiamo l’offerta insieme"?… Io l’ho già letta l’offerta e ho un dubbio. Sono 20 minuti che stò qui al telefono (e menomale che paga vodafone) perchè tu risolva il mio dubbio… non voglio fare una conferenza sull’offerta e tantomeno voglio spiegarti una cosa che tu dovresti conoscere a menadito… Voglio solo che tu SAPPIA CERTE COSE!
 
Cmq, visto che sono gentile, leggiamo assieme l’offerta. Ne discutiamo amabilmente, valutiamo i pro e i contro, facciamo congetture, ognuno di noi esprime la propria opinione e alla fine ci accordiamo su quella che probabilmente dovrebbe essere la corretta interpretazione dell’offerta… Al termine della telefonata PincopallA ringrazia… ME!
 
Ci sarebbe quasi da ridere…
 
A questo punto urge fare un attimo il punto della situazione.
L’offerta di TUTTI i gestori di telefonia mobile per quanto riguarda i dati in mobilità è limitata e costosa, i siti sono tutto fuorchè dettagliati, i call center sono impreparati… però i gestori si lamentano del poco utilizzo che l’italiano medio fa dei servizi dati… (e qui parte l’invettiva!!) dateci offerte congrue, gente che sappia cosa vende o siti senza tante cazzate ma con dettagli chiari e semplici e vedrete che l’utlizzazione dei servizi dati aumeterà… certo se devo spendere e non sapere se e come potrò usare ciò che ho comprato.. preferisco tenermi i soldi nel borsellino.
 
Questo è il concetto base… fatto da chi usa il cervello prima di spendere
….
….
poi c’è la YuzaRealtà (hihi)
 
La decisione è questa: il giorno della partenza io sottoscriverò comunque la famosa opzione weekly travel tariff e sperando che il Sig. Vodafone abbia pietà di me e che quello che otterò sia davvero ciò che mi aspetto… L’obbiettivo, se tutto andrà bene, sarebbe di poter aggiornare questo blog wireless da Londra con commenti veloci e qualche piccola foto… se invece tutti i nostri ragionamenti (miei e della signorina PincopallA) non fossero corretti avrò buttato 15 euri (una pizza in meno!) ma potrò comunque dire di.. aver dato il mio piccolo contributo all’espasione dei servizi dati in mobilità 😛
 
Unica cosa certa è… non chiamate i call center se non avete almeno una giornata di ferie e tanta tanta pazienza. Linguaccia